Pubblicazioni


LA LANTERNA MAGICA

PERCORSI DI MUSICA E LETERATURA DA EURIPIDE A STRAVINSKIJ

 

I capitoli contenuti nel presente volume affrontano, in vari aspetti e in diverse prospettive, i rapporti tra musica e letteratura. In trentacinque brevi percorsi — che spaziano dalla letteratura moderna europea ai miti dell’antichità attraversando satira e follia, fantasmagorie barocche e rime d’amore, cosmogonie platoniche e allegorie, ricezioni letterarie e paesaggi sonori — si vuole offrire un possibile approccio interdisciplinare a quell’artefatto estremamente complesso qual è l’integrazione di musica e parola. Le interferenze tra le due arti sorelle si presentano in varie forme: come musicalità della parola poetica, come profondo interesse di un particolare scrittore per un determinato compositore (e viceversa), come corrispondenze, richiami, analogie, parallelismi nella produzione di romanzi, saggi, opere musicali. Ma sono tutte molteplici sfaccettature di un fecondo rapporto che ha prodotto, in ogni epoca, opere straordinarie. Molteplici sfaccettature di giochi di ombre di una “lanterna magica” capace, come nel Werther di Goethe, di proiettare, su bianche anonime pareti, immagini variopinte, illusioni ottiche di Arte e di Vita.

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CROSSING MUSIC

STUDI INTERDISCIPLINARI SUI LINGUAGGI DELLA MUSICA MODERNA E CONTEMPORANEA

(a cura di Alessandro Cazzato)

Aracne Editrice, 2015

 

I saggi qui raccolti, pur trattando argomenti tra loro differenti (prassi violinistica contemporanea, scrittura audio/video, tendenze della musica orchestrale serba, nuove vie del jazz, analisi comparata tra musica e poesia, rapporto tra musica e Shoah), sono incentrati su un’unica problematica: il linguaggio musicale e la sua dimensione comunicativa dal Novecento alla contemporaneità. L’approccio interdisciplinare mette in evidenza quella rete di rapporti di complementarità, integrazione, interazione per cui discipline diverse convergono in principî comuni per avvicinare e unificare i momenti spesso frammentari dell’odierno sapere specialistico. “Attraversare la musica” – crossing music – nelle sue mille sfaccettature e nei suoi molteplici linguaggi significa attivare inaspettate modalità interpretative della musica del nostro tempo.

Prefazione del M° Emmanuel Siffert. Conclusione del M° Michel Godard.

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PROSPETTIVE DI STUDIO E RICEZIONI

LETTERARIE DELLE SONATE E PARTITE

PER VIOLINO SOLO DI J. S. BACH

Florestano Edizioni 2014

 

Johan Sebastian Bach rappresenta generalmente il caso insolito e raro nella storia della musica occidentale di un genio che crea in netta antitesi con il gusto del suo tempo non perché intenda preannunciare forme nuove ma perché foggia i propri capolavori in una disposizione spirituale che i contemporanei sentono inattuale e ormai sorpassata dai nuovi aspetti della vita, della società, del costume. La singolarità del caso cela un sostanziale problema di interpretazione critica. Johann Sebastian Bach si presenta, infatti, particolarmente complesso, molteplice e de facto inesauribile: ogni nuovo tentativo di interpretazione, per quanto approfondito e complesso, lascia sempre, in qualche modo, insoddisfatti. Il critico, nell’indagare su uno specifico aspetto della personalità e/o dell’opera bachiana, è inevitabilmente portato a lasciarne molti altri nell’ombra. In ragione di ciò, la figura di Bach, nel corso dei secoli e delle varie interpretazioni, spesso discordi, che ha ricevuto, ha assunto la funzione di ‘simbolo’, di riferimento polemico, di alfiere di gusti, poetiche, dottrine estetiche dissimili o addirittura opposte. In questo lavoro si vuole dapprima far luce sulle Sonate e Partite per violino solo BWV 1001-1006, con particolare attenzione alla peculiarità della scrittura contrappuntistica per strumento solo e alle problematiche più note dell’opera (periodo di composizione, funzione e modalità di esecuzione, dedicatario). In un secondo momento, nasce l’opportunità di prendere in considerazione alcune delle più sintomatiche ricezioni letterarie del secolo appena trascorso per interpretarle, in prospettiva comparata, come vere e proprie ‘ombre’ generate dal capolavoro bachiano. L’interesse verso un simile approccio musico-letterario, e più in generale comparato, è per noi oggi tanto più vivo quanto più l’arte bachiana è diventata universale patrimonio della civiltà occidentale.

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F. CHOPIN, BERCEUSE

TRASCRIZIONE PER VIOLINO SOLO IN VARIAZIONI DA CONCERTO

Florestano Edizioni, 2014

 

Frédéric Chopin’s Berceuse Op. 57 was written in the summer of 1843, during the composer’s stay at George Sand’s country estate of Nohant. It might sound like a ‘colourful’ approach to sonority, simple and brilliant, that predates Impressionism.

In the transcription for solo violin we retain the ‘progressive’ and non-independent nature of Chopin’s variations, since the script fits very well with the new instrumental set. Moreover, we emphasize the virtuosity aspects, by reason of different nature of violin.

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TIPOLOGIE DI PRESSIONE DELL'ARCO NELLA PRASSI VIOLINISTICA CONTEMPORANEA

 

Analisi e notazione

“Musica. Storia, analisi e didattica"

I Quaderni del Conservatorio di Foggia, III / 2015

 

Because of the twentieth century traditionally understood graphic code crisis, because of the various notational proposals and the new compositional field experimentations in the recent years, this work intends to shed light in the context of contemporary violin practice, dealing with the different types of pressure that a violinist can exercise with the bow over the strings of the instrument. The study was conducted in the first place deepening the performative aspect and providing specific guidelines and practical indications regarding the different types of bow pressure (light pressure, normal pressure and two different shades of over-pressure); secondly, the compositional aspect is deepened and is proposed one of the most comprehensive graphic representation for each technique (supported also by its spectrogram), in a methodological approach that draws inspiration from the work of the famous British composer Richard Barrett.


VARIAZIONI BEETHOVENIANE

LUIGI MAGNANI TRA SAGGIO E ROMANZO

 

«Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia della Università degli Studi di Bari», LIX-LV, 2011/2012, Cacucci Editore, pp. 291-305

 

The peculiar reading of Luigi Magnani (1906-1984), in between an essay and a novel, testifies to how every generation is naturally drawn to being educated by Beethoven’s music, and to giving it a personal interpretation of its own. Beethoven absorbs all the stimuli and the spiritual uncertainties of Kant and Goethe's time, first of all the issues of 'liberty' and 'human dignity' against every oppression. For him, the moral conflict, potentially subversive not only in an artistic but also in a broadly philosophical sense, fosters the powerful creation of new musical values.

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CONTRAPPUNTI è una rivista mensile di cultura, musica, spettacolo diretta da Franco Chieco e fondata a Bari nel 1995 dalla Associazione Culturale "Poltrona Aggiunta", un sodalizio promosso da un gruppo di professionisti decisi a tenere accesi i riflettori sulle vicende culturali della regione e ad offrire uno strumento "per discutere" a quella parte buona della società pugliese che esiste, resiste e non ama i compromessi, le omissioni, le reticenze. Rispettando le idee di tutti, siamo dalla parte di chi vuol "sapere" per poter "capire".

Da gennaio 2012 Cazzato ha curato la rubrica "Musica & Letteratura" indaga i rapporti tra le due arti, le interferenze tra i due diversi codici. 

Gli articoli sono visionabili su: http://conservatoriovibovalentia.academia.edu/AlessandroCazzato

O scaricabili dal sito: www.contrappuntiweb.it


 LA MUSICA DELLE PAROLE. GIOVANNI PASCOLI

 

... il segno della musica per me comincia

dove finisce la realtà pensabile e si apre

la misteriosa regione dell’ultra-poesia...

Giovanni Pascoli

 

Accostare Poesia e Musica significa avvicinare gli strumenti di composizione poetica alle tecniche di composizione musicale, in virtù dell’unicità dell’ispirazione artistica; la modernità del Pascoli sussiste in un ritrovato e fecondo rapporto tra le Arti, in cui la poesia di ispirazione neoclassica incontra un senso musicale nuovo, capace di scardinare le barriere linguistiche più rigide. In questa prima pubblicazione, unendo le competenze letterarie e tecnico-musicali, l’autore intende proporre una nuova “chiave di lettura” della poetica pascoliana. Lo studio comparato tra poesia e speculazione estetico-musicale mette in luce i rapporti segreti tra Suono e Parola, corrispondenza sentita e sempre straordinariamente attiva nel Pascoli, che lo sospinge allo sviluppo di una originalissima tecnica di composizione musicale nella propria arte poetica, alla valorizzazione della musica delle parole.

FLORESTANO EDIZIONI - Bari 2011

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MUSICA MISTERO E MITO. ANTONIO FOGAZZARO

Florestano Edizioni, 2011

 

 

Per far comprendere la straordinaria importanza che la musica ha avuto, fin dagli esordi, nella produzione di Antonio Fogazzaro bisogna partire proprio dalla valutazione della ccentralità della musica nella sua personale ideologia artistica. Se si prende atto della necessità critica di considerare la musica non più come parte marginale dell'opera letteraria, sarà evidente l'opportunità di utilizzarla come lente di ingrandimento sulle questioni più complesse dell'opera fogazzariana.  

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