TALE È L'OFFICIO DEL POETA,

E TALE NÉ PIÙ NÉ MENO DEL MUSICO"

SPUNTI SULLA RFLESSIONE MUSICALE DI LEOPARDI

Rivista "Fronesis", XIII, 25, gennaio-giugno 2017

 

La riflessione musicale di Giacomo Leopardi, pur non occupando una posizione predominante all’interno della sua concezione artistica per quantità di spunti (solo una cinquantina di pensieri sparsi nei ben 4525 presenti nello Zibaldone), ha tuttavia una rilevanza critica di primo piano non solo all’interno del suo pensiero filosofico/estetico ma specialmente nel contesto più ampio della riflessione estetico/musicale italiana di inizio Ottocento. Sotto l’influenzata dalle riflessioni degli illuministi francesi e lombardi, Leopardi elabora una propria concezione estetico-musicale originale e ancora oggi attuale, sebbene in parte contraddittoria – quasi “novecentesca” – proprio perché stratificata, dagli anni della gioventù fino alla maturità, in pensieri sparsi e non programmaticamente organizzati.